Capo D’Orlando, 10 Giugno 2000. Il mare aperto. L’odore pungente della salsedine. Il fruscio delle onde. Il sole che scalda la pelle. Le prime gocce di sudore scendono pigre sulla fronte. Gli occhi si strizzano verso l’orizzonte.C’è qualcosa, però, di insolito. Una barca si avvicina a grande velocità. Punta dritta verso i due cognati. Non rallenta.
Un primo strappo al motore. Non parte. Un secondo tentativo. Niente.
“Basilio, buttati.”
È un istante. Il tempo di lanciarsi in acqua e della barca di Basilio Mentesana e Pippo Caruso non resta più nulla. Lo yacht che li ha travolti, arrivato da Capo Milazzo e diretto verso Cefalù, prosegue la sua corsa senza fermarsi, lasciando i due cognati a galleggiare increduli, in balia delle onde e...