Nel dibattito contemporaneo sulle migrazioni, l’Europa e il Mar Mediterraneo sono spesso descritti come territori sotto pressione, costretti a confrontarsi con flussi di persone che mettono alla prova sistemi giuridici, politiche sociali e coesione civile. Non di rado, la parola “migrazione” viene pronunciata solo quando il fenomeno è già diventato emergenza: quando le persone sono arrivate, le amministrazioni statali e locali sono in affanno ed i territori si scoprono impreparati.Eppure, la mobilità umana è una costante antichissima della storia, non un incidente della modernità. Il modo viene governata dice chi siamo e quale modello di sviluppo intendiamo costruire. È su questo sfondo che...